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Smart Domotik – Realizzazione passo passo PARTE 2

– Smart Domotik – Realizzazione passo passo PARTE 1

– Smart Domotik – Realizzazione passo passo PARTE 2

– Smart Domotik – Realizzazione passo passo PARTE 3

– Smart Domotik – L’hardware che lo gestisce

 

Comincio questa seconda parte relativa al mio Sistema Domotico per parlare dell’impatto che ha rispetto al normale impianto elettrico presente in tutte le case.

Dato che la casa è ancora in costruzione, ho avuto la possibilità di interferire leggermente con quello che doveva essere l’impianto elettrico originale.

L’elettricista è uno abbastanza “all’antica”, che quando gli parli di “Domotica” ti guarda come se gli avessi detto di essere un’alieno venuto sulla terra per portare nuove tecnologie al genere umano…….

Progettare un’impianto domotico “standard”, costituito da componenti commerciali utilizzati per questo scopo, solitamente non comporta un gran numero di cavi elettrici da passare nei tubi, ma comporta l’utilizzo di un gran numero di componenti elettrici dedicati, che comunicano tra di loro attraverso un BUS, piu centrali di gestione ecc, per costi davvero spropositati (si parla dai 10k euro in su, in base alla metratura da coprire).

Per evitare di spendere più di un rene acquistando particolari componenti, ho deciso di spendere qualche centinaio di euro in piu per farmi stendere dall’elettricista dei tubi “paralleli” rispetto all’impianto originale.

In questo modo per legge l’elettricista è apposto, il suo impianto è totalmente diviso dal mio e non ha responsabilità in caso di malfunzionamenti o problemi.

Il vantaggio di avere tubi apposta dove farci passare quello che voglio, è che posso gestirmi il mio impianto domotico, includendo anche parecchi punti rete in giro per la casa, che non bastano mai.

Nella foto si possono vedere i tubi di colore verde, che sono quelli riservati per l’impianto (anche troppi! ).

C’è un’unica cosa per cui ho dovuto impuntarmi con l’elettricista abituato ad usare quasi sempre deviate invertite per comandare le luci.. in questo caso per poter realizzare il mio sistema domotico l’unica condizione era quella di avere un’impianto comandato da relè passo passo.

i relè passo passo lasciando pedere la teoria  sono dei dispositivi in grado di comandare da piu punti indistintamente la stessa fonte luminosa.

Il costo non è elevato, e praticamente compensa il fatto di utilizzare piu cavi e mettere dei deviatori/invertitori, al posto di semplici pulsanti piu il relativo relè.

Il passo successivo una volta montato il quadro sarà di collegare le uscite delle schede direttamente ai relé di comando, con un cavo di ritorno dai relé per segnalare la presenza della luce accesa sul frontend.

Per gestire le tapparelle invece ogni tasto sul frontend verrà temporizzato, in modo da far chiudere o aprire totalmente ogni tapparella alla singola pressione.

Volendo è possibile anche far aprire le tapparelle a metà, dimezzando il tempo di azione.

Con un’impianto sviluppato in questo modo, se le luci verranno accese normalmente dai pulsanti, saranno visibili sul frontend domotico.

Il vantaggio rispetto ad un impianto domotico commerciale (oltre ovviamente al prezzo) é soprattutto dato dal fatto che se qualsiasi componente del sistema domotico non funzionasse l’impianto elettrico continua a funzionare normalmente come in una casa normale!

Lo svantaggio è solo quello che se qualcosa non va, sai a chi dare la colpa.. ma questo è normale 🙂

Posted in Domotica e Cloud, News

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